Urgono azioni dappoggio alla risoluzione presentata allONU sul diritto allacqua
Domani 28 luglio sarà discussa allONU la risoluzione presentata dal governo boliviano per il riconoscimento del diritto allacqua: potrebbe essere una giornata storica!
Per supportare questa risoluzione è possibile inviare (e vi invitiamo a farlo), lettere ai rappresentanti italiani allONU e/o ad altre Istituzioni, selezionandole direttamente dal sito: http://www.blueplanetproject.net/RightToWater/index-UN.php
Il contesto
Per anni il movimento boliviano Coordinadora de defensa del agua y la vida e la società civile in tutto il mondo hanno chiesto con forza il riconoscimento del diritto umano allacqua. Questo è un momento storico importante perché finalmente lAssemblea Generale dellONU discuterà la risoluzione una "Diritto umano allacqua e servizi igienici", presentata da 33 paesi membri co-patrocinatori e in particolare dal Governo boliviano.
Abbiamo ancora oggi per unirci in una mobilitazione globale per il diritto umano allacqua!
- Inviare un messaggio e-mail direttamente allONU
- Diffondere il tema e la notizia della discussione di domani, parlandone con chi incontreremo
- Azioni di rappresentanti eletti (ad ogni livello) in appoggio alla risoluzione
Ci auguriamo che la Risoluzione passi con ampio consenso, ad onorare i milioni di vittime per le conseguenze letali derivanti dal consumo di acque infette: morti che sarebbero evitabili se il diritto allaccesso a fonti sicure dacqua fosse garantito nel mondo.
Purtroppo i Governi di alcuni forti paesi occidentali, portatori di interessi di società private leader nella gestione delle acque a lilvello mondiale, stanno facendo ostruzionismo contro la risoluzione.
A ben vedere garantire lacqua per i propri cittadini dovrebbe essere un pilastro del governo in qualsiasi nazione del pianeta. Garantire laccesso allacqua per uso umano è garantire la vita.
Garantire la vita, la salute e il diritto allistruzione - che è legato allaccesso allacqua (nel mondo sono milioni i minori, soprattutto bambine, che devono lavorare per lacqua, rinunciando ad andare a scuola), dovrebbe essere sancito al più alto livello delle fonti del diritto: la Costituzione.
Continuando ad affermare che il diritto all’acqua è un diritto umano, invitiamo a mantenere alto il livello di informazione, di sensibilizzazione e di allerta sulle azioni possibili.