- l’acqua è fonte di vita e costituisce un bene comune dell’umanità, un bene che appartiene a tutti e che pertanto non può essere proprietà di nessuno, ma un bene condiviso equamente da tutti;
- l’acqua non può essere oggetto di speculazione, perché solo la proprietà e la gestione pubblica può garantire la tutela della risorsa, il diritto e l’accesso all’acqua per tutti;
- l’acqua non può e non deve essere considerata un "prodotto commerciale", bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale;
- l’acqua, in quanto indispensabile alla vita è un bene comune fondamentale e quindi di proprietà e gestione pubblica -come recita il documento Tutela delle risorse idriche approvato nell’Assemblea plenaria del 5.6.2008 del CNEL- ;
preso atto che
a livello istituzionale con Legge n. 166/2009, in particolare con l’art. 15 si obbligano le Amministrazioni Locali ad individuare i gestori di servizi pubblici di rilevanza economica, mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, generando, di fatto, conduzioni speculative ed aumenti tariffari;
nell’assemblea del 21 novembre l’Assessore all’Ambiente della città di Cuneo si impegnava pubblicamente a convocare il tavolo tecnico di monitoraggio sulla questione acqua, così come previsto dal Piano Strategico Cuneo 2020
nelle sedute del 26, 27 e 28 novembre 2009, questo Consiglio Comunale approvava un ordine del giorno contro la privatizzazione dei servizi pubblici, nel quale si sollecitavail Sindaco della città di Cuneo in qualità di azionista di riferimento di ACDA ald attivare questo tavolo tecnico
invita
il Sindaco della città di Cuneo a convocare gli altri 68 Sindaci azionisti di A.C.D.A. dando avvio al tavolo tecnico di monitoraggio sulla questione acqua.